Da dove nasce KEART? Storia di un progetto condiviso e di occasioni di incontro in nome dell’arte

Da dove nasce KEART? Storia di un progetto condiviso e di occasioni di incontro in nome dell'arte

Il progetto che oggi è stato battezzato KEART – Keep an eye on arte ha preso forma un passo dopo l’altro nel corso dell’ultimo anno, in occasione di un lavoro progettato e concretizzato con i Musei Reali di Torino sulle Allegorie delle Virtù Regie del fregio della Seconda Anticamera (1660-1661).

I dodici dipinti ad opera di vari autori – Bartolomeo Caravoglia, Sebastiano Carello, Domenico Tignola, Luca Dameret, Andrea e Giacomo Casella – necessitavano di un restauro conservativo ed estetico, con l’occasione è stata avviata una campagna diagnostica e di studi da parte di critici e curatori, volta ad approfondire le attribuzioni ed in generale il vissuto delle opere. 

Smontare tele di queste dimensioni, poste solitamente a circa 8 metri d’altezza, per rivelarle per la prima volta a distanza ravvicinata sia al pubblico sia agli operatori del museo, è stata la prima spinta che ci ha portato a proporre alla Committenza di organizzare un cantiere in sito, a vista, per darne la miglior comunicazione possibile.

Grazie al contributo di uno sponsor entusiasta e partecipeFresia Alluminio SpA, è stato possibile allestire e condividere un inedito laboratorio di restauro a porte aperte, dotato di un impianto all’avanguardia dal punto di vista della comunicazione di ciò che avviene sotto gli strumenti dei professionisti coinvolti.

L’iniziativa ha inaugurato una serie di prime volte virtuose che hanno appassionato il pubblico, il museo ed anche il Mecenate, i quali hanno potuto seguire dal vivo e in remoto molti momenti dell’intervento, tramite la pagina dedicata www.restaurionair.it

 

L’obiettivo condiviso era quello di potenziare l’avvicinamento del pubblico al restauro – comprendente anche momenti di campagna diagnostica, incontri con i funzionari, confronti con storici dell’arte – alla scoperta in tempo reale di quello che possono rivelarci le opere d’arte, che hanno già offerto molti spunti interessanti per farne un caso studio. 

Obiettivo che possiamo dire pienamente raggiunto, alla luce dell’interesse suscitato, dello spazio dedicato su riviste dedicate (Il Giornale dell’Arte, Torino Storia, Torino Oggi), al punto che abbiamo deciso di dar vita ad un servizio dedicato esclusivamente alla comunicazione di progetti di restauro e manutenzione nati dall’incontro tra Committenza ed un Mecenate interessato a supportare la valorizzazione ed il recupero del patrimonio culturale.

 

 

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *