8 marzo 2025 – Abbiamo trovato una chiave – Tracce ritrovate
Il Castello degli Orsini ha aperto le sue porte sabato 8 marzo per il primo appuntamento del progetto “Il nostro Castello: Perché e Come ce ne prendiamo cura?”, un’iniziativa di valorizzazione e partecipazione attiva promossa dalla Città di Rivalta di Torino, curata da KEART Keep an eye on art e sostenuta dal Bando “Restauro e cantieri diffusi 2023” della Fondazione CRT.
L’evento, intitolato “Abbiamo trovato una chiave – Tracce ritrovate”, ha visto la partecipazione entusiasta di 38 bambini bambini e delle loro famiglie in un percorso esplorativo tra le sale e le mura del maniero. Guidati dal Signor Tempo e dalla Signora Clessidra, i partecipanti hanno seguito un itinerario ricco di indizi per scoprire la storia del castello e le sue trasformazioni nel corso dei secoli. Grazie ai volontari di Rivalta Millenaria, ogni tappa è stata un’occasione per immergersi nelle vicende del passato e comprendere l’importanza della conservazione del patrimonio storico e artistico.
Le tappe del viaggio nel tempo
La Torre Porta (Ingresso): Il punto di inizio dell’avventura, dove un tempo il ponte levatoio si abbassava e gli araldi annunciavano l’arrivo degli ospiti illustri.
I Muri Esterni: Costruiti con ciottoli del fiume Sangone disposti a ‘spina di pesce’, un tempo circondati da un profondo fossato e percorsi dalle guardie in costante sorveglianza.
Il Torrione: La parte più antica del castello, che ospita una cappella con affreschi gotici risalenti a oltre 800 anni fa, un luogo di preghiera per i Signori di Rivalta.
La Sala del Benvenuto: Un ambiente decorato con antichi motivi floreali e iscrizioni latine, un tempo destinato all’accoglienza degli ospiti del castello.
La Sala Rossa: Il cuore pulsante del castello, costruita sopra la torre originaria e con mura così spesse da garantire una vista privilegiata su tutto il territorio circostante.
Il Cortile di Balzac: Il luogo dove il celebre scrittore francese Honoré de Balzac, ospite nel 1836, scrisse un racconto in segno di gratitudine. Qui si possono ammirare un antico pozzo decorato e affreschi raffiguranti San Giorgio e San Michele.
Lo Scalone: Un passaggio ricco di storia, con affreschi che raccontano miti dell’antichità e testimoniano il legame con il vicino Museo Egizio di Torino.
La Sala Laboratorio: Un’antica terrazza trasformata in spazio educativo, dove i visitatori hanno scoperto le tracce di antichi camini, merlature e una misteriosa porta medievale murata.
Un progetto che continua
Questa giornata ha segnato solo l’inizio del percorso di scoperta e valorizzazione del Castello degli Orsini! Il progetto “Il nostro Castello” prosegue con due nuovi appuntamenti:
12 aprile 2025 – “Incontriamo il restauratore – Il Castello prende vita”
Un’occasione unica per conoscere da vicino il lavoro dei restauratori del Consorzio San Luca e comprendere come si interviene per preservare le decorazioni medievali, con un’attività guidata da KEART Keep an eye on art.
10 maggio 2025 – “Anche io proteggo il mio Castello!”
Un workshop interattivo dedicato alla manutenzione del Castello e del suo parco, dove i partecipanti esploreranno il sito, individueranno segni di degrado e immagineranno possibili soluzioni per la conservazione del bene.
Informazioni e contatti
Per ulteriori dettagli è possibile contattare l’associazione KEART APS ai seguenti recapiti:
Sito web: www.keart.it
Email: hello@keart.it
Per prenotazioni rivolgersi alla Biblioteca “Silvio Grimaldi” presso il Castello degli Orsini:
Telefono (WhatsApp): 338 471677






















