#06 Integrazione e restauro estetico, la fase finale
Si è concluso l’intervento di restauro della pala d’altare seicentesca di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, custodita presso la cappella dell’Istituto Suore Francescane Angeline di Torino.
Il progetto, curato da KEART – Keep an eye on art ed eseguito dal laboratorio di restauro Mnemosyne servizi di Torino, ha rappresentato non solo un importante intervento di conservazione, ma anche un’occasione di apertura, dialogo e condivisione con il pubblico, grazie alla formula del cantiere a vista.
Un’ultima fase di lavoro paziente e minuzioso
A intervento strutturale concluso, si è quindi passati al restauro estetico, un momento delicato che non ha lo scopo di “rifare” l’opera, come ha suggerito qualche nostro piccolo osservatore durante i laboratori aperti alle scuole, ma di restituirne una lettura armonica e continua.
Attraverso un’attenta reintegrazione pittorica eseguita con colori ad acquerello, scelti per la loro reversibilità e compatibilità con i materiali originali, le lacune e le abrasioni sono state trattate in modo da attenuare le discontinuità visive senza mai sovrapporsi alla pittura storica.
L’intervento ha permesso di ridurre l’impatto delle interferenze causate dai danni, accompagnando lo sguardo dello spettatore nella lettura complessiva dell’immagine, senza alterarne l’autenticità.
In questo modo, l’opera recupera il suo equilibrio visivo e la profondità cromatica originaria, mantenendo sempre riconoscibile il confine tra originale e integrazione contemporanea.
In ultimo, si è concluso l’intervento proteggendo la pellicola pittorica tramite un sottile strato di vernice finale, stesa in questo caso a pennello.
Si utilizzano sempre vernici per restauro stabili agli UV ed ai raggi infrarossi, oltre che facilmente reversibili, per garantire la massima protezione al dipinto originale.
Infine, la pala è stata ricollocata nella sua nicchia sopra l’altare.














